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Eretteo dell’Acropoli di Atene: Che Cos’è, Mitologia e a chi è Dedicato

Nonostante la primaria importanza del culto dedicato alla dea Atena, sulla rocca dell’Acropoli si veneravano anche altre divinità più arcaiche legate alla storia leggendaria della città.

Si narra infatti che qui avvenne la disputa tra la dea Atena e il dio Poseidone per il possesso dell’Attica e che le tracce della contesa fossero custodite all’interno del piccolo tempio di Eretteo.

In questo articolo ti parlerò di questo tempio e della sua architettura. 

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L’Eretteo dell’Acropoli di Atene

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Il nome Eretteo si riferisce al sesto sovrano della città di Atene, colui che dichiarò guerra agli Eleusini, il popolo capeggiato dal figlio di Poseidone Eumolpo.

Per vincere la guerra Eretteo donò in sacrificio le sue sei figlie, riuscendo così a respingere l’esercito nemico e a uccidere Eumolpo, suscitando le ire di Poseidone, che a sua volta incenerì Eretteo con un fulmine.

Successivamente la regione fu ancora vittima di contesa: sia Atena che Poseidone reclamavano l’Attica a Zeus, per  possedere una regione della terra che li potesse onorare.  Per porre fine alla disputa si decise che la divinità che avrebbe fatto agli abitanti di Atene il dono più prezioso avrebbe vinto la contesa. Poseidone così, con il suo tridente, scosse la terra e ne fece zampillare le sorgenti ( secondo un’altra versione il dio fece sorgere dalla roccia un cavallo) , mentre la dea Atena impugnò la sua lancia e battendola al suolo fece nascere un ulivo dalle foglie d’argento. Dalle olive i greci ricavarono il prezioso olio, utile sia come alimento che come combustibile, e il loro re, Cecrope, decretò Atena vincitrice della disputa.

Le tracce di questa vicenda venivano conservate proprio all’interno di questo  piccolo tempio.

L’Eretteo: descrizione architettonica

Il tempio, in marmo pentelico, di ordine ionico, ha un corpo centrale con sei colonne sul fronte est e quattro addossate al muro ovest e viene attribuito all’architetto Callicrate.

Il progetto risale agli anni tra il 421 e il 405 a.c. . e fu realizzato sul luogo di un più antico tempio, collocato a nord del Partenone.

La disposizione interna

Raccogliendo  in un unico edificio reliquie e culti diversi, Il tempio di Eretteo si sviluppa con una struttura, del tutto singolare. È infatti composto da tre corpi di fabbrica, tutti però completamente diversi tra loro e non legati da leggi di simmetria, articolati  su due diversi livelli, collegati essenzialmente da una scalinata a nord del portico occidentale.

All’interno, il primo corpo di fabbrica è costituito da due celle, a est è collocata quella di dimensioni maggiori dedicata ad Atena Polias, e  conservava l’antico simulacro ligneo di Atena Polias ( cittadina), che si credeva caduto dal cielo.

La seconda cella, a cui si accede tramite un ampio vestibolo posto a nord, riuniva il culto di Poseidone – Eretteo ( il mitico re dell’Attica ucciso da Poseidone e con lui identificato ).

Sul lato ovest è presente una sala in cui venivano celebrate le divinità arcaiche,  tra cui l’eroe Butes, il  dio Efesto e la tana del serpente Erittonio, mentre a sud si trova la celebre loggia delle cariatidi (sculture utilizzate come colonne, lesene o paraste, che rappresentano una figura femminile).

Le Cariatidi che assistono al tramonto dall’Acropoli di Atene

La notevole concentrazione di culti e reliquie condizionano la forma del monumento che, di piccole dimensioni ( da est a ovest 24,08 m), era ricco di decorazioni e aveva un fregio continuo nella parte centrale con figure in marmo che si stagliavano sul fondo nero della pietra di Eleusi.

Durante la dominazione ottomana il tempietto venne trasformato in un harem.

Nel 1832, dopo la proclamazione d’indipendenza della Grecia, il governo finanziò molte campagne di restauro che coinvolsero anche questo edificio. I primi interventi sono datati 1837 mentre gli ultimi risalgono al 2015. Durante quest’arco temporale, molti sono stati gli interventi di ripristino ma molte anche le perdite di porzioni murarie o elementi scultorei.

Famose sono infatti le vicende che coinvolgono Lord Elgin, responsabile dell’asportazione di una delle Cariatidi, conservata oggi al British Museum di Londra.

Le originali rimaste sono custodite presso il Museo dell’Acropoli.

Le facciate dell’Eretteo

Facciata Nord

A nord il tempio presenta un portico con sei colonne, che conduce alla cella di Poseidone e al santuario di Pandroso. Le colonne sostengono una trabeazione con bassorilievi purtroppo oramai molto frammentati, che narrano le vicende di Eretteo, Poseidone e Atena.

 A un livello più basso, conservava il segno del tridente battuto da Poseidone per far scaturire la fonte dell’acqua salata da cui sarebbe uscito nella disputa contro Atena per il possesso dell’Attica.

Facciata Sud

Opposto a questo, sul lato meridionale, era collocata la tomba di Cecrope, il mitico re dell’Attica, nato dal suolo dell’Attica metà uomo e metà serpente.

Alla tomba si accedeva attraverso la loggetta delle cariatidi, le sei korai con il peplo che sorreggono la trabeazione e che forse raffigurano le figlie dell’eroe. Secondo gli storici queste erano le portatrici di libagione, ossia le offerte sacrificali di bevande alle divinità.

Noterai che una delle cariatidi è danneggiata, venne infatti colpita da una cannonata durante la guerra contro i turchi ottomani, in ogni caso si tratta in tutti i sei casi di copie, cinque sono conservate presso il Museo dell’Acropoli di Atene, mentre la sesta è conservata al British Museum.

Facciata Ovest

Fuori dal tempio, a ovest, vi era il piccolo santuario di Pandroso, una delle figlie di Cecrope, dea della rugiada  e, accanto, l’olivo donato da Atena nella sua disputa contro Poseidone. Questo luogo è completato da un altare votivo situato sotto i rami della pianta sacra.

Facciata Est

La facciata est è scandita da sei colonne di ordine ionico, queste sostengono la trabeazione su cui poggia il frontone.

Un tempo la facciata era ornata da un fregio policromo in marmo che recava le vcende della vita della dea Atena.

Domande frequenti

A quale divinità è dedicato l’Eretteo di Atene?

Il tempio era alla dea Atena, ma qui  si veneravano anche altre divinità più arcaiche legate alla storia leggendaria della città.

Chi ha costruito l’Eretteo?

Il progetto del tempio di Eretteo risale agli anni tra il 421 e il 405 a.c. . ed è attribuito all’architetto Callicrate.

Chi era Eretteo?

Il nome Eretteo si riferisce al sesto sovrano della città di Atene, colui che dichiarò guerra agli Eleusini, il popolo capeggiato dal figlio di Poseidone Eumolpo.

Chi sono le Cariatidi dell’Eretteo ?

Le sei cariatidi  rappresentano le le figlie dell’eroe Eretteo. Secondo gli storici queste erano le portatrici di libagione, ossia le offerte sacrificali di bevande alle divinità

Quanto dura la visita dell’Eretteo?

La visita del tempio di eretteo rientra all’interno del biglietto per la visita dei monumenti dell’Acropoli. La durata complessiva della visita è di circa 2h.

Conclusioni

Eccoci giunti alla conclusione di questo articolo, in cui ti ho descritto la storia e l’architettura del tempio di Eretteo, e delle vicende mitologiche a cui è legato.

Se hai dubbi o domande, scrivimi pure, sarò felice di risponderti!

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