Stai visitando l’Acropoli di Atene e vuoi saperne di più sull’Hekatompedon?
Di questo monumento rimangono solo alcuni reperti archeologici ma in questo articolo proverò a descrivere quella che era la sua l’architettura e il suo apparato decorativo.
Iniziamo!
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Indice dei contenuti
La storia dell’Hekatompedon
L’Hekatompedon era un tempio, realizzato in età arcaica, intorno al 570-550 a.C. ,che si dice fosse collocato a circa 25 m rispetto alla posizione del Partenone.
Pisistrato organizzò per primo in modo sistematico il culto di Atena, costruendo o ampliando il tempio di Hekatompedos (o tempio di Dorpfeld, dal nome dell’archeologo tedesco che ne scoprì le fondamenta).
Nel 490 a.C., dopo la vittoria sui Persiani nella battaglia di Maratona, fu demolito per costruire un tempio di dimensioni maggiori, conosciuto come il vecchio Partenone. Quest’ultimo fu distrutto nel 480 a.C. durante la seconda guerra persiana e, infine, sostituito dall’attuale Partenone.
L’esistenza dell’Hekatompedon è comprovata da documenti storici e siamo a conoscenza del suo nome grazie a un’iscrizione rinvenuta sul sito, il termine Hekatompedon significa “lungo 100 piedi” (circa 30 m), sebbene la sua lunghezza raggiungesse i 46 m.
Le sue fondamenta sono scomparse, ma gli elementi architettonici e scultorei trovati nella parte meridionale micenea delle mura dell’Acropoli sono state attribuite dagli studiosi a questo tempio.
Architettura e decorazioni
Si trattava di un edificio dorico con due colonne su ciascuna facciata, lungo 32,80 metri (100 piedi, come dice il nome), di pietra porosa, ricoperta di polvere di marmo bianco.
Nel tempio principale era collocata la statua – in legno d’olivo – di Atena Polia e nel megaron (o opistodomo) le offerte, il tesoro, gli attrezzi del culto. Sulle metope c’erano raffigurazioni colorate con scene della vita di Eracle.
I materiali utilizzati per le parti decorative dell’Hekatompedon (metope, fregi, ecc.) erano pietra porosa o pietra grigia dell’Imetto, e successivamente marmo pentelico o marmo di Paros. I figli di Pisistrato, Ipparco e Ippia, decisero di aggiungere un colonnato esterno, in Hekatompedon, la peristasi, in pietra porosa, ma con fregi e metope in marmo.
Frammenti della decorazione, attribuita al frontone occidentale dell’ Hekatompedon sono conservati all’interno del Museo dell’Acropoli di Atene.
Le sculture comprendono tre distinti gruppi che rappresentano scene di carattere mitologico:
- Eracle che lotta con Tritone;
- Una figura stante che indossa un himation e davanti alla quale sta un demone a tre corpi, ovvero una creatura con tre teste di uomini barbati;
- Nella parte bassa si intrecciano dei serpenti.
Le figure tengono in mano i simboli dei tre elementi della natura (acqua, fuoco, aria); mentre i serpenti simboleggiano il quarto elemento, la terra.
Sono stati identificati i seguenti personaggi: Nereo, Tifone e Tartaro di fronte al quale starebbe Zeus.
Domande frequenti
L’Hekatompedon era un tempio, realizzato in età arcaica, intorno al 570-550 a.C. ,dedicato al culto della dea Atena.
Questo monumento non è più esistente ma ne rimangono alcuni reperti archeologici conservati al museo dell’Acropoli di Atene. Era collocato a circa 25 m rispetto alla posizione del Partenone.
Conclusioni
Eccoci giunti al termine di questo breve racconto dell’Hekatompedon, il famoso tempio presente all’interno del complesso dell’Acropoli.
Se hai dubbi o domande, lascia un commento qui sotto o leggi l’elenco dei templi e degli edifici presenti all’interno dell’Acropoli di Atene.




