Cosa Vedere

Propilei dell’Acropoli di Atene: Descrizione, Riassunto e Ricostruzione

All’interno di questo articolo ti descriverò i Propilei, l’ingresso monumentale dell’acropoli di Atene. 

Ti parlerò della sua origine, di chi curò il loro progetto, come è strutturato l’edificio, la motivazione della sua costruzione, le diverse modifiche avvenute nel corso dei secoli.

Sei pronto? Iniziamo!

Attenzione! L’Acropoli di Atene è una delle mete turistiche più popolari al mondo e, con una stagione intensa che dura tutto l’anno, è facile trovare lunghe code all’ingresso. Il nostro consiglio? Acquista il biglietto online per risparmiare tempo ed evitare l’attesa. Clicca qui sotto per prenotare il tuo ingresso!

acropoli di atene

Biglietti per Acropoli di Atene

Acquista online. Scegli l’orario che preferisci. Visita l’Acropoli di Atene, l’Agorà Antica, l’Agorà Romana, la Biblioteca di Adriano e gli altri siti archeologici.

Puoi annullare gratis fino al giorno precedente alla visita.

Storia dei Propilei

ID 145788999 © Joaquin Ossorio Castillo | Dreamstime.com

Il progetto, risalente agli anni compresi tra il 437 e il 432 a.c. faceva parte  del programma di rinnovamento edillizio nato sotto il governo di Pericle, che prevedeva un accesso monumentale all’Acropoli, concludendo il percorso sinuoso della Via Sacra.  Il nome Propilei, indica la funzione stessa dell’edificio, ed è composto dall’unione di due parole: πρό che indica “di fronte” e πύλαιος che indica ’’cancello’’. 

I Propilei Sorgevano nel luogo in cui si trovava inizialmente l’ingresso delle fortificazioni micenee, e successivamente  di quelle di Pisistrato (metà del VI secolo a.C.).

Dopo la progettazione, i lavori subirono un arresto per via  dello scoppio della guerra del Peloponneso.

Il piano originario venne quindi semplificato e la costruzione fu lasciata incompiuta.

Tra gli anni 510-480 a.C., venne costruito un nuovo propileo ma fu poco dopo raso al suolo dai Persiani intorno al 480 a.C.  In seguito all’attacco persiano, l’edificio venne ricostruito in ben cinque anni durante la realizzazione del progetto delle mura dell’Acropoli, da parte di Temistocle e Cimone, ed è visibile ancora oggi visitando l’acropoli.

I Propilei subirono piccole modifiche in epoca romana e in epoca bizantina, che non mutarono  sostanzialmente il loro aspetto.

Nel 1640 durante gli scontri tra Turchi e Veneziani, l’edificio venne utilizzato come deposito di munizioni dagli  ottomani,e fu coinvolto e compromesso in un’esplosione dopo un attacco ad opera del Capitano Francesco Morosini.

Con la riscoperta dell’arte e dell’architettura classica durante l‘800 legata alle scoperte durante i Grand Tour dei nobili europei, a inizio ‘900 vennero intraprese ingenti campagne di scavo e di restauro, che oggi definiremmo discutibili.

Nel 1990 è partita una nuova campagna di restauro durata fino al 2015 che ha ridato splendore al monumento  monumento.

Architettura dei Propilei

Fu l’architetto Mnesicle a curare il progetto, impiegando il medesimo marmo pentelico  utilizzato per la costruzione del Partenone e la pietra grigia di Eleusi, il progetto però risultò ancora più costoso  per l’insorgenza di numerose difficoltà progettuali nate dalla particolare conformazione del sito.

Si collocavano infatti in una zona della rocca in forte pendenza e a strapiombo sul  muro di contenimento preesistente, e dal profilo molto irregolare, il progetto voleva la costruzione simmetrica e queste caratteristiche causavano non pochi problemi. 

Noterai che l’edificio vengono utilizzati sia l’ordine dorico che l’ ordine ionico. Mnesiche si avvalse infatti delle differenti proporzioni dei due stili come ingegnoso rimedio agli squilibri dati dalle differenze di altezza intrinseche del sito.

I propilei costituiscono un grande ingresso colonnato che raccorda in un unico edificio tutte le terrazze che costituivano inizialmente l’ingresso al sito.

colonnato propilei acropoli atene

La pianta si compone di un portale centrale,posto tra due vestiboli, a cinque passaggi (quello centrale più largo per il passaggio delle processioni Panatenee).

Attraverso la navata centrale passava la via che conduceva agli edifici sacri. Il passaggio presentava oltre a colonne ioniche, un ricco soffitto a cassettoni in marmo, dipinto con stelle dorate su fondo azzurro. Il raccordo dei tetti tra il portico d’ingresso e il colonnato, posti a livelli diversi, fu risolto costituendo un’unica copertura, come se il portico fosse un avancorpo dell’atrio principale.

I due vestiboli sono composti da sei colonne di ordine dorico. Il vestibolo occidentale, rivolto verso la città bassa è più ampio. Infatti si suddivide in tre navate separate da una doppia fila di colonne di ordine ionico.

Dalle navate si accede alla sala della Pinacoteca a nord. La sala era dedicata a pranzi rituali, ed era ornata da pitture appese alle pareti. La facciata era uniformata al resto del complesso, ma fittizia, per consentire l’accesso al previsto tempietto di Atena Nike (quindi dietro l’ultimo pilastro del porticato verso nord non c’è nulla).

Dal lato opposto si accede al porticato sud, che costituisce l’ingresso, mai concluso, al Tempio di Atena Nike

Infine dalla pianta possiamo notare altri due ambienti adiacenti al vestibolo orientale. Questi due porticati non vennero mai terminati, ma recenti scavi ne hanno portato alla luce i basamenti, visibili ancora oggi. La scalinata centrale è invece un’aggiunta di epoca romana.

Oltrepassata la parete a cinque porte, sei colonne doriche conducevano al santuario, mostrando la grandezza della statua Pormachos e la visione maestosa del Partenone.

All’esterno l’edificio si presenta come un portico dorico esastilo (a sei colonne sul lato di base), che porta a un imponente atrio colonnato.

Sul fronte occidentale furono costruite due ali laterali colonnate, più basse del portico, e le due trabeazioni, a diversa altezza, vennero collegate con una prosecuzione continua di quelle delle ali laterali verso il corpo principale. 

Domande frequenti

In che stile sono i Propilei di Atene?

I Propilei accostano lo stile dorico delle colonne esterne con lo stile ionico delle colonne interne.

Chi ha costruito i Propilei sull’Acropoli di Atene?

Il primo progetto dei Propilei è da attribuire a Mnesicle nel periodo di Pericle.

Quando sono stati costruiti i Propilei di Atene?

I lavori del progetto ebbero inizio nel 437 a.C. e terminano nel 431 a.C.

Come arrivare al sito archeologico?

Il sito sorge nel cuore del centro di Atene pressi del quartiere Plaka. Le fermate della metro più vicine sono quelle di Akropoli, linea 2 Rossa, (5 minuti e piedi) e quella di Piazza Syntagma, linea 2 Rossa e 3 Blu. Troverete poi la pianta dell’Acropoli di Atene all’ingresso oppure online.

Come visitare i propilei?

I Propilei costituiscono l’entrata principale della collina dell’Acropoli di Atene. Sono collocati sul lato occidentale della rocca e per raggiungerli bisogna accedere al parco archeologico e imboccare il percorso pedonale che porta alla cima.

In che materiale sono realizzati i propilei?

I Propilei sono realizzati con blocchi di marmo bianco pentelico e pietra grigia di Eleusi. Questi sono i materiali che ritroviamo nei tre corpi realizzati, quello centrale, la pinacoteca e il portico sul lato sud. Inoltre nel portico dell’ala sud sono stati ritrovati alcuni blocchi di marmo in lavorazione. Quest’incredibile scoperta ha sciolto molte questioni riguardanti i metodi costruttivi usati dagli antichi greci, poiché presentano innesti e rilievi per la messa in opera.

Conclusioni

Eccoci giunti alla fine di questo articolo, in cui ti ho parlato dei Propilei, l’ingresso dell’Acropoli di Atene, la cui monumentalità fu presa a modello in età neoclassica per le  grandi opere pubbliche tra cui  la Porta di Brandeburgo di Berlino.

acropoli di atene

Biglietti per Acropoli di Atene

Acquista online. Scegli l’orario che preferisci. Visita l’Acropoli di Atene, l’Agorà Antica, l’Agorà Romana, la Biblioteca di Adriano e gli altri siti archeologici.

Puoi annullare gratis fino al giorno precedente alla visita.

Articoli simili