Stai visitando l’Acropoli di Atene e sei rapito dalle snelle colonne ioniche del tempietto di Atena Nike?
In questo articolo ti descriverò l’architettura di questo monumento e dei suoi preziosi fregi e bassorilievi. Scopriremo come è fatto e quale era la sua funzione principale.
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La storia del Tempio di Atena Nike

Il tempietto di Atena Nike sorge sullo sperone sud – occidentale dell’acropoli, vicino ai Propilei.
Scavi archeologici hanno dimostrato che l’area era considerata sacra già dall’età del Bronzo. Gli archeologi hanno infatti scoperto qui una fossa per le offerte.
In epoca arcaica venne costruito il primo tempio, distrutto nel 480 a.C durante le guerre contro i persiani e successivamente ricostruito.
La conformazione attuale si deve al progetto dell’architetto Callicrate, l’area era riservata all’antico culto di Atena Nike, ossia ‘’Atena Vittoriosa’’, fortemente difeso dalle correnti più conservatrici della città, che fecero erigere questo piccolo tempio ionico tra il 424 e il 420 a.c, come espressione della potenza di Atene, che puntava a sconfiggere Sparta. Si tratta del primo tempio dell’acropoli costruito interamente in stile ionico, più slanciato dello stile dorico, in quanto le sue proporzioni si ispiravano alla grazia del corpo femminile, motivo per cui veniva spesso utilizzato per la costruzioni di templi dedicati alle dee. La maggiore slanciatezza è in parte conferita dall’introduzione del basamento, assente nel dorico, e dal capitello che riconoscerai facilmente grazie alle tipiche volute.

Sotto la dominazione turca il tempietto venne smantellato. Le pietre vennero reimpiegate nel 1687 per costruire un bastione a scopo difensivo; quest’ultimo rimase sul sito dell’antico tempio fino all’indipendenza della Grecia, quando nel 1831 si decise per la ricostruzione del tempio.
Famose sono le vicende che nei primi anni dell’Ottocento coinvolsero Lord Elgin, responsabile dell’asportazione di quattro lastre del fregio del tempio e conservate oggi al British Museum di Londra. Le originali rimaste sono custodite presso il Museo dell’Acropoli.
Si intervenne ancora sul tempietto due volte (1930 e 1998), venne infatti “smontato” per permettere il restauro dei conci in pietra e l’integrazione di altri pezzi ritrovati in successivi scavi.
Nel primo decennio degli anni 2000, il monumento venne restaurato per via di problemi strutturali causati da precedenti interventi. I lavori hanno previsto la reintegrazione delle parti in pietra e l’asportazione dei bassorilievi, che per esigenze di conservazione vennero spostate all’interno del Museo dell’Acropoli.
Architettura del tempio di Atena

Il tempietto di Atena Nike è un edificio di piccole dimensioni, estremamente raffinato, anfiprostilo, tetrastilo e di ordine ionico, con un meraviglioso fregio.
Il progetto si deve probabilmente a Callicrate, l’architetto sostenuto dalle correnti più conservatrici di Atene.
L’edificio, di piccole dimensioni, è realizzato in marmo pentelico e si eleva su un bastione.
La cella è larga solamente 4,14 m per 3,78 m di lunghezza, si apre sulla facciata e presenta quattro colonne ioniche, replicate sul retro, il tempio è quindi definito anfiprostilo.
All’interno della cella era collocata una statua in legno di Atena Vittoriosa, senza le tipiche ali, questo per simboleggiare che la Vittoria non avrebbe mai lasciato la città di Atene. Secondo lo scrittore Pausania la statua recava nella mano sinistra un elmo e nell’altra una melagrana, il simbolo della fertilità.
Sopra l’architrave scorreva un fregio continuo, scolpito e dipinto sui quattro lati, che arricchiva l’effetto decorativo del monumento.
Il fregio raffigurava la lotta tra Greci e Persiani e Amazzoni al cospetto degli dei, mentre i frontoni rappresentavano probabilmente un’Amazzonomachia e una Gigantomachia.

Per motivi di conservazione i rilievi del tempietto sono stati spostati all’interno del Museo dell’ Acropoli, e quelli presenti sono delle copie.
Attorno al tempietto, che sorgeva sulle pareti a strapiombo, venne costruita una balaustra “di sicurezza”, la cui meravigliosa decorazione a rilievo, rappresenta Atena Nike e un gruppo di Nikai, le personificazioni della Vittoria, impegnate in diverse attività, che recano animali da sacrificare, allestiscono trofei, si riallacciano un sandalo ecc.
La realizzazione di tale apparato scultoreo ( ora conservato presso il museo dell’Acropoli) avvenne in un momento storico nefasto per Atene, che stava per essere sconfitta nella guerra del Peloponneso.
Nella monotona ripetizione delle statue di Nikai sulla balaustra gli storici dell’arte hanno identificato una crisi creativa, come una retrocessione sul versante dell’attenzione alla resa naturalistica del corpo umano e delle vesti, a vantaggio di effetti diversi, di carattere pittorico, che ha spinto alcuni critici ad avvicinarle alla corrente artistica del proto ellenismo.
Noterai che la ricchezza decorativa del complesso, contrasta con la severità dei vicini Propilei, questo documenta l’impronta ionica dell’arte ateniese in questo periodo, manifestazione della fazione al potere più conservatrice in opposizione ai progetti periclei. Infine un’altra particolarità del tempio è che le colonne ioniche sono meno snelle rispetto ai classici edifici ionici, questo è dovuto probabilmente alla sua vicinanza con i propilei: essendo un tempio molto piccolo, avrebbe sfigurato di fronte al monumentale accesso dell’Acropoli, si decise quindi di fare un’eccezione ed i irrobustire le proporzioni dell’ordine.

Domande frequenti
Il tempietto di Atena Nike è un monumento che sorge nell’area sud – occidentale dell’Acropoli di Atene in Grecia.
Atena Nike, significa “Atena Vittoriosa“. La dea Atena infatti veniva spesso rappresentata come una dea guerriera, oppure come dea vittoriosa in guerra. La Nike, detta anche vittoria alata, era quindi nella cultura attica un attributo di Atena.
Si tratta di un edificio di piccole dimensioni, in totale misura circa 8 x 5,5 metri, con una cella larga 4,14 m per 3,78 m di lunghezza.
L’edificio è costruito in marmo pentelico, una particolare tipologia di marmo bianco tipico della Grecia. La cava in cui veniva estratto era collocata a Nord – est di Atene, sul Monte Pentelico da cui prende il nome.
Il tempietto era riservato al culto di Atena Nike, ossia “Atena Vittoriosa“, che fu fortemente difeso dalle correnti più conservatrici della città, che fecero erigere questo monumento come espressione della potenza di Atene, che puntava a sconfiggere Sparta.
Conclusioni
Eccoci giunti alla fine di questo articolo sul tempietto di Atena Nike, in cui ti ho parlato della sua storia e della sua architettura. Abbiamo scoperto qual era la sua funzione, a cosa serviva e come è fatto. Se hai dubbi o domande, non esitare a scrivermi!




