L’acropoli rappresenta da sempre il simbolo religioso e politico di Atene, ma soprattutto dei valori del mondo classico.
La parola acropoli deriva dalla lingua greca e significa “città alta” (da àkros “alto”e pòlis “città”), si tratta di una spianata rocciosa alta 156 m, spianata sulla parte sommitale, posta sopra la città di Atene.
L’area si estende per 280 m lunghezza e 140 in larghezza. Nell’antichità il sito veniva chiamato “Cecropia“, in onore del primo re Ateniese Cecrope.
In questo articolo ti descriverò la rocca dell’Acropoli e la sua storia.
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Indice dei contenuti
La storia della Rocca Sacra
Le origini

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Fin dall’età neolitica, la collina divenuta poi famosa come ‘’Acropoli di Atene’’ era abitata; in alcune grotte sono stati infatti rinvenuti segni di vita preistorica.
L’età Micenea
In epoca Micenea per via della posizione elevata della rocca, che presenta pendici a strapiombo verso la pianura che permettevano di scorgere con anticipo i nemici, vi fu fondata una cittadella fortificata che ospitava la residenza del monarca. Della residenza del re, chiamata mègaron rimangono dei gradini di arenaria e il basamento di una colonna.
Sempre alla civiltà micenea risale l’imponente cerchia di mura poligonali, alte una decina di metri e con uno sviluppo di 760 metri. Questa muraglia che raggiungeva in alcuni punti uno spessore di sei metri costituiva la principale difesa della città, e seguiva l’andamento del terreno su cui insiste la rocca. L’accesso avveniva tramite delle scalinate ripidissime scavate nella pietra.
L’età classica

Tra il VI e il V Secolo A.c., quando nell’antica grecia le condizioni politiche mutarono dalla monarchia a una forma di governo democratico, l’Acropoli passò da essere una cittadella abitata a diventare l’area sacra dell’insediamento, dedicato al culto delle divinità, principalmente della dea Atena. Il centro della vita della città venne spostato nell’agorà e la funzione strategica venne via via abbandonata, anche grazie alle nuove mura difensive più ampie che circondavano tutto il territorio abitato.
Nel VI Secolo a.c, sotto il tiranno Pisistrato l’area venne scelta per la celebrazione delle Panatenee, le feste dedicate alla dea Atena, che venivano celebrati ogni quattro anni per nove giorni a partire dal 28 luglio, giorno della presunta nascita della dea.
Si iniziò così a conferire agli edifici presenti un carattere monumentale, di questi monumenti non rimane più traccia, furono infatti distrutti durante le guerre contro i persiani nel 480 a.c.
Sotto la tirannide di Pisistrato vennero costruiti i primi Propilei, ossia il primo ingresso monumentale all’acropoli. Gli scavi archeologici hanno inoltre rinvenuto lacerti di sculture e le fondamenta di quello che con probabilità doveva essere il primo tempio dell’Acropoli.
Attorno al 550 a.c. venne costruito un tempio dedicato alla dea Atena, chiamato Hekatompedon, costruito probabilmente nel punto in cui sorge attualmente il Partenone.
Tra il 529 e il 520 a.c. venne eretto il tempio dedicato ad Atena Poliàs, distrutto nelle guerre contro i persiani nel 480 a.c, e successivamente ricostruito, ma di cui, forse a causa di un incendio, oggi non rimane più traccia.

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Attorno al 500 a.c. venne costruito il primo Partenone, nel punto in cui inizialmente era stato costruito l’Hekantompedon. Per la costruzione del tempio l’area meridionale della rocca venne spianata tramite il posizionamento di tonnellate di blocchi di marmo, la costruzione di alte strutture di fondazione e il riempimento delle aree vuote tramite un riempimento di terra mantenuto in posizione da un muro di contenimento. I lavori subirono un arresto a causa dell’invasione dei Persiani nel 480 a.c., che saccheggiarono e incendiarono molti degli edifici presenti.
Finita la guerra gli Ateniesi decisero di raccogliere ciò che rimaneva dei loro monumenti e incastonarli in un nuovo muro, posto sul lato nord dell’acropoli, come memoriale della guerra.
Gli oggetti che costituivano ormai dei detriti vennero invece bruciati e depositati in profonde fosse, andando a formare un altopiano artificiale , questo deposito archeologico prende il nome di colmata persiana ed è tutt’oggi visibile. Nel 1886 e nel 1887 vi furono rinvenute numerose sculture ( Efebo biondo, Efebo di Kritios, serie delle korai, Cavaliere rampin ecc..) ed elementi architettonici appartenenti ad almeno nove edifici.
Il momento di massimo splendore rinnovamento edilizio si ebbe nel V Secolo sotto il politico ateniese Pericle, e che ebbe il suo culmine con la costruzione del Partenone. Atene era appena uscita vincitrice dalla guerra contro i Persiani e dominava come su un impero sulle città alleate della lega Delia, al cui tesoro, trasferito da Delo ad Atene, si attinse per realizzare i nuovi monumenti.
L’Acropoli rimase sempre il simbolo religioso e politico di Atene, ma soprattutto dei valori del mondo classico.
Durante la successiva epoca ellenistica e quella romana, che utilizzò l’arte greca come modello, i suoi edifici vennero restaurati e vi furono aggiunti nuovi monumenti.
La dominazione bizantina e musulmana
Nel IX Secolo, durante il dominio bizantino il tempio venne trasformato in una chiesa ,e nel 1458 in moschea, senza che vi furono apportati mutamenti sostanziali sotto l’occupazione musulmana.
Nel 1687, durante l’assedio dei Veneziani contro gli ottomani nella guerra di Morea, una bomba incendiaria raggiunse l’interno del Partenone, che veniva utilizzato come deposito delle munizioni turche, l’esplosione distrusse gran parte della porzione meridionale dell’edificio, che venne poi trasformato in una più piccola moschea.
Inoltre il tempietto di Atena Nike venne smantellato. Le pietre vennero reimpiegate nel 1687 per costruire un bastione a scopo difensivo; quest’ultimo rimase sul sito dell’antico tempio fino all’indipendenza della Grecia, quando nel 1831 si decise per la ricostruzione del tempio.
L’Ottocento e la ‘’fuga dei marmi’’ a Londra

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Famose sono le vicende che nei primi anni dell’Ottocento coinvolsero Lord Elgin, responsabile dell’asportazione di quattro lastre del fregio del tempio del tempietto e diversi elementi del Partenone, conservate oggi al British Museum di Londra. Le originali rimaste sono custodite presso il Museo dell’Acropoli.
A seguito della vittoria definitiva dei greci l’area divenne zona archeologica e nel 1832 il Regno di Grecia intraprese i lavori di restauro dell’Acropoli, a sovrintendere i lavori furono i due studiosI tedeschi Ludwig Ross e Eduard Shaubert. La filosofia dell’intervento fu quella di riportare alla luce il monumento così come era stato concepito nella grecia classica, demolendo tutti gli edifici medievali e ottomani costruiti nei secoli successivi.
L’Acropoli fino ai giorni nostri
A partire dal 1988, i monumenti superstiti furono oggetto di un vasto programma di restauri . I lavori hanno previsto la reintegrazione di diverse parti in pietra e l’asportazione dei bassorilievi, che per esigenze di conservazione vennero spostate all’interno del Museo dell’Acropoli.
Dal 1987 il complesso fa parte dei patrimoni UNESCO.
Nel 2009 venne inaugurato il Museo dell’Acropoli, che conserva tutti i reperti archeologici e gli apparati scultorei rinvenuti durante i restauri.
Domande frequenti
La parola acropoli deriva dalla lingua greca e significa “città alta” (da àkros “alto”e pòlis “città”).
L’acropoli, dal greco ‘’città alta’’ è un imponente sperone roccioso che domina la città di Atene.
Nel V secolo, periodo di massima espansione della città, in quest’area sorsero un complesso di edifici religiosi che celebravano la potenza e il dominio della città, tra questi il Partenone, i Propilei, il tempietto di Atena Nike.
I monumenti principali che sorgono sulla rocca dell’Acropoli di Atene sono il partenone,l’Eretteo, i Propilei, il tempietto di Atena Nike, il tempio arcaico di Atena, il Teatro di Erode Attico e il più recente museo dell’Acropoli.
L’Acropoli venne costruita per volere di Pericle, che chiamò a sovrintendere i lavori l’artista ufficiale della città di Atene, lo scultore Fidia. Al suo disegno collaborano principalmente tre architetti: Ictino, Mnesicle e Callicrate.
Tra gli edifici che sorgevano sull’Acropoli si citano I Propilei, il Partenone, Il tempietto di Atena Nike, l’Eretteo il Santuario di Zeus Polieus, il Santuario di Artemide Brauronia, il Santuario di Pandion, l’Odeo di Erode Attico, il Santuario di Afrodite Pandemos e Demetra, la Calcoteca, il Pandroseion, l’Arrephorion, la Stoà di Attalo, la Stoà di Eumene, il Santuario di Asclepio, il Santuario di Dioniso, l’ Odeo di Pericle, il Santuario di Dioniso, il Santuario di Afrodite ed Eros, la Grotta di Aglauro e il Thission.
La costruzione del Partenone si colloca tra il 447 e il 432 a.C., si tratta di un complesso esemplare del periodo classico. Il progetto di un grande tempio che cancelli il ricordo dell’ invasione persiana e celebri Atena, protettrice della città.
Conclusioni
Eccoci giunti alla fine di questo articolo in cui ti ho ti ho parlato dell’evoluzione storica e architettonica dell’Acropoli e dei monumenti che si trovano sul suo versante meridionale, se hai dubbi o domande non esitare a scrivermi!




